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Notizie di marketing, 14 ottobre 2026: il nuovo modello Gemini 4 Argon nella ricerca Google

Aleksandr Dolgopolov
Aleksandr Dolgopolov14.10.2026 · 11 min di lettura
Notizie di marketing, 14 ottobre 2026: il nuovo modello Gemini 4 Argon nella ricerca Google

Google ha dato agli abbonati paganti il nuovo modello Gemini 4 Argon in AI Mode, e nelle sue risposte ci sono link ai siti. Da un annuncio di lavoro di Google si capisce dove andrà il feed Discover, e Bing ha iniziato a mostrare su quali temi le AI citano i siti.

Tema del giorno: Google porta il modello Gemini 4 Argon in AI Mode, e nelle sue risposte ci sono link ai siti

Il 13 ottobre 2026 Google ha portato Gemini 4 Argon, il suo nuovo modello, in AI Mode. AI Mode è la modalità della ricerca Google in cui, invece di una lista di link, si riceve una risposta articolata dell'intelligenza artificiale e si possono fare domande di approfondimento. Il modello è disponibile in tutto il mondo, ma possono sceglierlo solo gli abbonati a Google AI Pro e Ultra. Prima, dall'inizio di ottobre, Argon era riservato ai partecipanti del programma Fairwind: governi e partner fidati di Google.

Google AI Pro costa $19.99 al mese negli Stati Uniti, Ultra parte da $99.99, cioè 5 volte tanto, e con Ultra i limiti su Argon sono più alti. Per gli sviluppatori che integrano il modello nei propri servizi il prezzo di lancio è di $2 per 1 milione di token in ingresso e $10 per 1 milione in uscita. Il token è un pezzetto di testo con cui si misura la lunghezza della richiesta e della risposta. I token in ingresso in cache costano il 95% in meno, cioè $0.10 per 1 milione. Dopo il 30 novembre 2026 il prezzo raddoppierà: $4 e $20.

Per i siti conta un dettaglio. Barry Schwartz, autore di Search Engine Roundtable, ha notato che nelle risposte di AI Mode con il modello Argon ci sono link alle fonti. Quando Google aveva lanciato il modello 3.8 Flash, i link nelle risposte non c'erano. Quindi dalle risposte del nuovo modello un sito può ancora ricevere clic.

Nessuno però ha promesso più traffico. Il lancio aggiunge un altro modello su cui conviene verificare se l'AI vede il vostro sito e il vostro brand, ma non dimostra nessun nuovo fattore di ranking. Il pubblico di Argon per ora è limitato a chi paga un abbonamento da $19.99 al mese in su.

Se tenete d'occhio come appare il vostro brand nelle risposte AI di Google, AI Mode con Argon va controllato a parte, con un abbonamento Pro. Le fonti nelle risposte del modello a pagamento possono essere diverse da quelle della versione gratuita, e le conclusioni su una non valgono per l'altra.

Google AI Pro negli USA$19.99 al mese
Google AI Ultrada $99.99 al mese
Argon per sviluppatori fino al 30 novembre$2 e $10 per 1 milione di token
dopo il 30 novembre 2026$4 e $20 per 1 milione di token

Altre notizie del 14 ottobre 2026

01Il 13 ottobre 2026 da un annuncio di lavoro di Google si è capito che il feed Discover diventerà un concierge AI.

Discover è il feed di consigli nell'app Google e nella home della ricerca da mobile: sceglie da solo articoli, video e a volte prodotti in base agli interessi della persona, senza bisogno di digitare una ricerca. Google cerca un responsabile del design di Discover che trasformi il feed in una "proactive, hyper-personalized concierge experience", un servizio che intuisce in anticipo i bisogni della persona. Secondo PPC Land, lo stipendio va da $275,000 a $382,000, più un bonus previsto del 30% e azioni. Il responsabile lavorerà con i team di YouTube, Shopping, Chrome e Android sui formati AI nel feed, e in un altro annuncio si legge che Discover consiglia contenuti creati dall'AI. Un prodotto pronto ancora non c'è. Per i siti di notizie è una cosa seria: secondo PPC Land, la quota di Discover nel loro traffico da Google è passata dal 37.03% nel 2023 al 67.51% nel quarto trimestre 2025, mentre quella della ricerca classica è scesa dal 51.10% al 27.42%.

02Il 13 ottobre 2026 Search Engine Roundtable, citando Adweek, ha scritto che Google sta testando annunci di farmaci da prescrizione nella ricerca AI negli Stati Uniti.

Si parla di AI Mode e degli AI Overviews, i box con la risposta dell'AI sopra i risultati normali. Prima gli annunci di sanità, finanza e gioco d'azzardo non erano ammessi in questi box; a giugno Ginny Marvin di Google aveva confermato solo un piccolo test di annunci medici in AI Mode sulle ricerche in inglese. Il nuovo test è partito a ottobre: serve la certificazione farmaceutica di Google, sono ammessi solo annunci di testo e di prodotto standard con l'etichetta "sponsored", che l'AI non riscrive, e le parole chiave escluse restano valide. Barry Schwartz questi annunci non li ha trovati, e Google gli ha detto che le regole non sono cambiate. La posta è alta: secondo un report di Eversana di maggio 2026, gli AI Overviews compaiono nel 75% delle ricerche farmaceutiche, e secondo Adthena ad agosto 491 inserzionisti vicini al settore medico hanno ottenuto 50,000 posizionamenti, i brand di farmaci da prescrizione 0.

03Il 13 ottobre 2026 Microsoft ha aggiunto a Bing Webmaster Tools il report in beta Topics Portfolio, che raggruppa per tema le citazioni AI di un sito.

Bing Webmaster Tools è il pannello gratuito di Bing per i proprietari di siti, l'equivalente di Google Search Console. Contiene il report AI Performance: quali pagine vengono citate da Microsoft Copilot e dai servizi AI partner e per quali query di grounding, cioè le frasi con cui l'AI di Bing cerca le fonti per la risposta. Prima i dati erano divisi query per query, ora le query sono raccolte in temi come "calcio" o "tasse". Per ogni tema ci sono 3 indicatori: Topic Size, il numero approssimativo di citazioni di tutti i siti, Sites Cited, quanti siti vengono citati, e Queries, il numero di query diverse. Il blocco Top Opportunity Queries mostra le query in cui vengono citati i concorrenti e il vostro sito no. I nomi dei temi li scrive l'AI, i siti piccoli potrebbero non avere la scheda, e il periodo è solo di 1, 2 o 3 mesi.

04Il 13 ottobre 2026 Search Engine Land ha notato in Google Ads il report "Search terms and ad combinations" per AI Max.

AI Max è un insieme di impostazioni automatiche per le campagne di ricerca: l'AI di Google allarga da sola l'elenco delle query, riscrive i titoli e sceglie la pagina di destinazione. Prima, per capire quale query era stata abbinata a quale titolo e a quale pagina, bisognava incrociare più report. Il nuovo report mostra tutto in un posto solo: la query, i titoli e le descrizioni mostrati, la pagina di destinazione, l'origine della corrispondenza (espansione di AI Max o inclusione dell'URL) e l'origine degli asset, cioè se li ha caricati l'inserzionista. A cosa serve si vede dall'esempio dell'articolo: a una ricerca su un semplice lavaggio auto è stato mostrato un pacchetto di trattamento ceramico da $699. Il report è stato visto in almeno 1 account, Google non ha confermato un lancio esteso. Se avete AI Max attivo, cercate questa vista nel report sulle query di ricerca.

05Il 13 ottobre 2026 Search Engine Land ha scritto che la Google Ads API uscirà 2 volte al mese; l'annuncio di Google è del 12 ottobre.

La Google Ads API è l'accesso via codice all'account pubblicitario, su cui girano servizi di automazione, sistemi di offerta e agenti AI. Da gennaio 2026 i rilasci erano mensili e le versioni principali erano diventate 4 l'anno invece di 3. Dalla v26 i rilasci raddoppiano, 24 l'anno, ma non servirà aggiornare più spesso: le versioni principali restano 4, le altre sono minori e aggiungono funzioni senza modifiche che rompono qualcosa. Il calendario: v26 e v26.1 a ottobre 2026, v27 a gennaio 2027, v28 ad aprile, v29 a luglio, v30 a ottobre. La disattivazione delle vecchie: v23 a febbraio 2027, v24 a maggio, v25 ad agosto, v26 a novembre. Le nuove funzioni dell'account arriveranno prima negli strumenti di terze parti, e chi ha un servizio sulla v23 deve aggiornare entro febbraio.

06Il 13 ottobre 2026 Google ha riscritto la guida di Google Ads su Data Strength, puntando sui dati proprietari dell'inserzionista.

Data Strength è la valutazione di Google su quanto l'inserzionista trasmette in modo completo i dati su conversioni e clienti. In base a questa valutazione l'automazione di Google decide su quali segnali basarsi. Secondo Search Engine Roundtable, la guida aggiornata Data Strength Best Practices insiste molto più della precedente sull'invio di dati first-party, cioè raccolti dall'azienda stessa, e degli identificativi con cui Google abbina i clienti. Per chi usa strategie di offerta automatiche è un segnale di dove Google spingerà in futuro. Aprite la guida nel vostro account e verificate quali dati su conversioni e clienti inviate già e quali no.

07Il 13 ottobre 2026 in Google Business Profile sono comparsi 4 attributi alimentari: "senza glutine", "senza latticini", "halal" e "kosher".

Google Business Profile è la scheda gratuita dell'attività nella Ricerca e in Maps di Google, con orari, recensioni e caratteristiche del locale. Gli attributi sono indicazioni nella scheda che la persona vede prima ancora di decidere se andarci. Secondo Search Engine Roundtable, ora queste opzioni alimentari si possono segnare nel profilo. Per ristoranti e bar è un segnale diretto all'ospite che segue una dieta o regole alimentari religiose: vede subito che lì può mangiare e non deve telefonare per chiedere. Chi ha un locale dovrebbe aprire il profilo, controllare l'elenco degli attributi e segnare quelli che corrispondono al menu.

08Il 13 ottobre 2026 Search Engine Roundtable ha segnalato 2 malfunzionamenti negli strumenti Google: in Merchant Center si bloccava l'elaborazione dei video, in Search Console non funzionava la scelta delle date.

Merchant Center è l'account Google per i negozi online, da cui i prodotti arrivano nella Ricerca e negli annunci Shopping. I video dei prodotti restavano fermi in fase di anteprima. Search Console è l'account gratuito di Google con i dati su impressioni e clic del sito nella ricerca; nel report Performance, dove questi dati sono raccolti, la scelta del periodo non funzionava, e Google l'ha già sistemata. I negozi che hanno caricato video in questi giorni dovrebbero controllarne lo stato in Merchant Center. Chi ha un sito: se i numeri del periodo scelto in Search Console vi sembravano strani, esportate di nuovo i dati.

Cosa fare: proprietari di siti, editori e inserzionisti

  1. Proprietari di siti: aprite Bing Webmaster Tools, report AI Performance, scheda Topics Portfolio. Le query di Top Opportunity Queries in cui vengono citati i concorrenti e voi no mettetele subito nel piano editoriale. Bing chiede di considerare questi numeri un riferimento per la pianificazione, non un conteggio preciso.
  2. Inserzionisti con AI Max: cercate nel report sulle query di ricerca la vista "Search terms and ad combinations" e passate in rassegna le query più costose. Controllate se titolo e pagina di destinazione corrispondono, o se anche a voi mostrano il trattamento ceramico da $699 al posto del lavaggio.
  3. Editori che vivono di Discover: calcolate la quota di Discover nel traffico da Google accanto a quella della ricerca. Google prevede apertamente di aggiungere al feed formati e contenuti AI, quindi conviene trovare altri canali prima che il feed cambi.
  4. Chi controlla la visibilità del brand nelle risposte AI di Google: guardate AI Mode con il modello Argon a parte, con un abbonamento Pro. Nelle risposte di questo modello i link ci sono, ma le fonti possono essere diverse da quelle della versione gratuita.
Autore: Aleksandr Dolgopolov14.10.2026
Aleksandr Dolgopolov
Александр Долгополов
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Scrive di: SMM, paid boosts, ads, traffic, suppliers, the market from the inside, daily news

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